Bimbo irrequieto durante la poppata
Rosanna Corrado
Rosanna Corrado
lunedì 22 aprile 2019

Bimbo irrequieto durante la poppata

Può succedere che un neonato si stacchi dal seno e pianga durante la poppata. La mamma si preoccupa e pensa che non ci sia latte! E invece...

 

Si potrebbe trattare di "riflesso forte di emissione": una pressione abbastanza forte all’interno del seno che spinge il latte troppo velocemente attraverso i dotti per uscire quasi a piccolo getto o zampillo nella gola del bambino e la mamma potrebbe non rendersene conto ma anzi, pensare che non ci sia latte sufficiente per lui. Quando il bambino succhia al seno, introduce in bocca non solo il capezzolo ma parte del tessuto mammario, estende la lingua oltre la gengiva inferiore, le labbra sono aperte, ben attaccate al seno, creando una buona pressione negativa nella sua bocca che fa allungare la parte di seno e il capezzolo all’interno della sua bocca, fino al punto di giunzione fra palato duro e palato molle.

Se la pressione è troppo forte il bambino si sentirà soffocare, non riuscendo a compiere in maniera adeguata il meccanismo di suzione, deglutizione, respirazione che normalmente avviene durante la poppata e, ricevendo il latte troppo velocemente, se non si staccasse non riuscirebbe a impedirne l’ingresso nelle cavità nasali o nella trachea.

Se il riflesso di emissione del latte è molto forte, essendoci una deglutizione continua e veloce, il bambino dovrà prendere fiato e per questo si staccherà innervosito : vorrebbe continuare la sua poppata ma non riesce a farlo nel modo solito, un po’ come se noi bevessimo dell’acqua da una canna di gomma, con una fortissima pressione : ci andrebbe per traverso e smetteremmo di bere per respirare.

In questi casi la mamma potrà cercare di fare attenzione che non passi troppo tempo tra una poppata e l’altra in modo che non possa iniziare a formarsi e restare nei dotti un po’ di latte, con la sensazione di pienezza che, con il passare dei giorni e anche dei mesi, non dovrebbe più sentirsi se le poppate al seno saranno sempre frequenti (almeno otto nelle 24 ore); potrà spremere piano il seno prima della poppata per far uscire del latte per diminuire la pressione (il latte si forma in più riprese mentre il bambino succhia e il seno non è un contenitore da svuotare come una bottiglia ma è la suzione che stimola la produzione del latte praticamente a ciclo continuo).

Se la mamma sente il bambino deglutire troppo in fretta (di solito dovrebbe esserci una succhiata al secondo) e con strani rumori, potrebbe staccarlo dolcemente dal seno per fargli riprendere fiato, tenerlo appoggiato alla sua spalla per qualche secondo e poi fargli riprendere la poppata oppure la mamma ogni tanto potrebbe allattare il bambino stando semi-sdraiata con il bambino su di sé, in questo modo il flusso di latte dovrebbe diventare meno forte. La mamma potrebbe anche far succhiare il bambino a un solo seno per un paio di poppate consecutive, togliendo un po’ di latte dal seno da cui il bambino non ha succhiato, se restasse teso.  

Qualche volta il bambino si stacca e piange semplicemente perché vuole fare un ruttino e spesso, tenendolo appoggiato alla sua spalla e dopo averlo fatto, il bambino magicamente smette di piangere.

A volte, la causa del distacco dal seno e l’irrequietezza potrebbe essere invece provenire da un riflesso di emissione che tarda ad arrivare per un momentaneo calo di ossitocina (l’ormone che fa contrarre le cellule che “spingono” il latte nei dotti) causato da dolore al seno o da stress della mamma. L'Ossitocina contribuisce alla spinta del latte (che si è già formato) nei dotti non alla formazione del latte che spetta alla Prolattina.

Può anche succedere che il bambino si stacchi piangendo dal seno perché ha un po’ di raffreddore e il nasino chiuso non gli permette di respirare durante la poppata: in questo caso saranno utili le indicazioni del pediatra per tenere il nasino libero dal muco soprattutto subito prima della poppata.

Altri post

Allattare è normale

Non è solamente la cosa più naturale del mondo, ma anche la migliore per il tuo bambino.

Leggi articolo
Allattamento a richiesta o a orario?

E' una delle domande che mi viene fatta più frequentemente e la risposta è semplicissima...

Leggi articolo